In occasione della festa di S.Anna a Teglia, in Valpolcevera, era tradizione mangiare i Corzetti.         

Sulla strada del tramway veniva appeso un corzettone gigante, di cartone o di legno. Dagli anni trenta chi non li preparava in casa li poteva trovare nella nostra bottega di pasta fresca. Dell'impasto si occupava il nonno Bartolomeo, che lo lavorava sino ad ottenere la forma di lunghi e sottili grissini che, tagliati  a pezzetti di 1,5 -2 cm. si schiacciavano sulla madia, con i due indici contrapposti.        
Da Teglia e da Bolzaneto, la ghiotta pastasciutta condita con sugo di carne allargò i suoi confini e si estese per tutto il circondario. Nel novembre del 1966 fu acquistata la prima macchina, che funzionava per estrusione, attraverso una trafila in bronzo. Un coltello rotante affettava i corzetti nello spessore voluto.         
Le macchine odierne, pur migliorate in molti aspetti, funzionano ancora con gli stessi principi, mantenendo lo stampo di bronzo.        
Come si mangiano i corzetti?        
Si cuociono in abbondante acqua salata bollente per circa 8 - 10 minuti, si colano e si condiscono con sugo di carne, o sugo
di funghi, oppure con burro fuso e un trito di pinoli e poca maggiorana fresca, spolverizzando con grana padano o parmigiano reggiano. Pur trattandosi di una pasta asciutta, alcuni consigliano l'uso del cucchiaio.